Alcune prime risposte ad osservazioni ricevute alla PROPOSTA STRATEGICA PER UNA RISOLUZIONE NONVIOLENTA DEL CONFLITTO UCRAINO
Alcune prime risposte ad osservazioni ricevute:
1) La proposta è passibile di ricorsi legali. Che la proposta sia passibile di ricorsi legali in un diritto internazionale tutto da costruire è indubbio, ma la Russia quando ha invaso l'Ucraina a che Diritto ha fatto riferimento? Si capisce o no che siamo in un clima di guerra (che si sta allargando a macchia d’olio)? Le azioni nonviolente sono per la giustizia, la libertà, la vita, non "legali". La marcia del sale di Gandhi fu un reato organizzato. Il sale era, per legge, proprietà dell'impero inglese. Quella marcia fu l'inizio della fine del dominio dell'Inghilterra sull'India. Vuole questo mondo “sul crinale apocalittico della storia”, volgere lo sguardo verso chi per tempo ha percorso strade diverse? La finiamo una buona volta di considerare Gandhi, Capitini ecc. “anime belle” senza una consistenza politica reale (mi riferisco esplicitamente a Vito Mancuso). In questa temperie non esiste una proposta “senza rischi”, quello che è allucinante è che ci incamminiamo a capo basso verso quella (il riarmo) col rischio più elevato e catastrofico.
2) Il Cremlino non rinuncerà mai al Donbass. Quindi? Questa osservazione cosa significa. Per la pace dobbiamo darla vinta alla Russia? Se c'è una guerra e vuoi risolverla non ascolti una sola campana. Inoltre, Putin da un lato ed uno pseudopacifismo dall'altro, dichiarano che la guerra è colpa esclusivamente della NATO e che l'operazione speciale era per denazificare l'Ucraina. Nella proposta la NATO non avrebbe alcun ruolo, lo avrebbe, politico, l’Europa, e comunque, i territori contesi passerebbero sotto il controllo di forze militari ONU con il contributo di soli corpi civili europei in attesa di una soluzione diplomatica (non a suon di bombe) della questione.
3) Se passa il principio che puoi sequestrare i capitali, altri regimi non si fideranno e ritireranno i loro capitali. Questa è la vera motivazione che smaschera tutta l’ipocrisia di questa guerra. Non è la difesa dei “valori occidentali” è la difesa del capitalismo finanziario che sta distruggendo tutto! Pianeta, relazioni sociali, sistemi democratici ecc. Ancora una volta è la finanza e non il diritto che comanda. Vogliamo continuare su questa strada a lungo? Che provino a farlo i diretti interessati lo posso comprendere (poco a dire il vero, perché la catastrofe verso cui ci stiamo incamminando non li risparmierà), ma che avallino questa ragione sinceri democratici, centrosinistra, mondo nonviolento e pacifista è una cosa che non mi fa dormire la notte.
4) L’Ucraina con la metamorfosi della guerra, con l’utilizzo dei droni, costringerà la Russia a sedersi ad un tavolo di trattative. Può darsi che la campagna di bombardamenti con droni sulle raffinerie russe possa contribuire a portare la Russia a un tavolo di trattative serio, al momento non lo vedo. Vedo aumentare distruzione (ambientale), morte e ritorsioni russe con missili sui civili ucraini. La mia proposta non vieta all'Ucraina di continuare a difendersi come può, vieta all'Europa di aiutarla con ulteriori armi. Propongo il ricatto economico per arrivare alla cessazione del conflitto immediato e ad un tavolo di trattative serio. Solo in caso di rifiuto della proposta propongo il sequestro definitivo dei capitali per finanziare solo la parte non armata della difesa ucraina! L'Ucraina potrà comunque continuare a difendersi anche con quella armata.
5) La Russia valuta l'utilità (politica, economica, etc.) di conquistare militarmente il Donbass molto di più dei 210 miliardi, già per altro immobilizzati, quindi il ricatto non funzionerebbe. Questa è una tesi tutta da dimostrare. Non ne sono convinto per niente. Putin a suo tempo, quando l’Europa ha preso in considerazione l’ipotesi, disse di considerare il sequestro definitivo un'azione di guerra dell'Europa e che avrebbe risposto militarmente (ma quella ipotesi in discussione era solo ed esclusivamente per armare l'Ucraina), con la mia il sequestro non sarebbe più un'azione di guerra, ma mira esplicitamente a costruire la pace. E sempre Putin tirò un sospiro di sollievo quando la decisione fu “solo” il sequestro dei capitali a tempo indeterminato con l’utilizzo dei soli interessi maturati per continuare ad armare l’Ucraina. E comunque, cosa costa provare, rispetto a quanto costa la strada intrapresa e da 4 anni e mezzo totalmente inefficace?
6) Putin non accetterà mai una proposta del genere e non si affronta disarmati chi ti invade la casa. Hanno sempre cercato di denigrare la teoria e la prassi nonviolenta con l'esempio (stupido): Ma se ti entra una persona armata in casa e prova a stuprare tua sorella, tu non reagisci? Provi a convincerlo a parole? E noi a spiegare che perfino Gandhi teorizzava la difesa legittima ecc. ecc. In questo caso, però, abbiamo la possibilità di ribaltare lo stupido esempio a chi ce lo propina per giustificare la sola logica di guerra per la legittima difesa ucraina. La domanda da fare è semplice. Ti entra in casa una persona armata e prova a stuprare tua sorella, lascia sul tavolo a tua portata di mano, per errore, un portafoglio stracarico di soldi. Prima di imbracciare il fucile e sparargli è legittimo prendere il portafoglio, farglielo vedere e dirgli "se non smetti immediatamente non lo vedi più"? In un sistema complesso come quello che abbiamo creato, con intrecci di tutti i tipi, economici in primo luogo, le casistiche e la possibilità di creazione di tecniche nonviolente aumentano a dismisura. Se Putin accetterà o meno la proposta lo vedremo. Intanto che venga fatta. Sicuramente aprirebbe un ulteriore conflitto interno. Difficile alimentare la propaganda anti NATO se togli di mezzo l’oggetto del contendere.
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